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lunedì 30 novembre 2015

Scrivania

Scrivania

Mobile d'arredo che varia in forma e in dimensioni, formato da un ripiano orizzontale che va a formare un particolare tavolo usato come appoggio per scrivere o lavorarci.
Nato nell' epoca del Medioevo era costituito essenzialmente da due parti, la prima era preposta all' occorrente per scriverci, l' altra era il leggio.
Con il passare degli anni ebbe un evoluzione, quando nel XV secolo e nel XVI vennero introdotti dei cassetti da inserire appositamente ai lati della scrivania.
Le grandi scrivanie del XVIII secolo sono ancora oggi mobili molto apprezzati sia a livello ornamentale-decorativo, che per la funzione utilitaria che esercitano.
Gli scrittoi Luigi XV sono a volte accompagnati da un mobiletto a scomparti posato semplicemente sul piano, oppure posto sul fianco sopra il basamento, mentre gli scrittoi Luigi XVI hanno la struttura uguale, eccezzion fatta per le linee rette che sostituiscono il posto delle curve, e i bronzi dorati si ispirano a disegni neoclassici.
I "bureaux en dos d'àne" ovvero le scrivanie a gobba d' asino, nate e in voga verso il 1730 son costituite da un piano inclinato a ribalta in avanti per fungere da tavola da scrittura.
La scrivania a cilindro invece fu unatarda creazione dell' epoca Luigi XV, e si tratta di una scrivania i cui scomparti interni possono a piacere comparire o scomparire a seconda delle esigenze, grazie ad un coperchio curvo a quarto di cilindro, spesso intarsiato.
I modelli di scrvanie appartenenti al XVIII secolo, fanno la loro comparsa ancora sotto il regno di Napoleone III, sottoforma di imitazioni più o meno indovinate.
La diffusione dellla scrivania (o scrittoio) aumento in maniera considerevole dopo la seconda guerra mondiale, per permettere il graduale aumento lavorativo presso i vari uffici.


Scrivania mobile di varia forma, di solito costituito da un piano orizzontale al disotto del quale sono ricavati uno o più cassetti, destinato a lavori d'ufficio oppure ad attività di studio

giovedì 5 novembre 2015

Scacchi

Scacchi

Il gioco degli scacchi è nato in india tra il V e il VI secolo, e in origine opponeva quattro avversari con i dadi.
Nel corso degli anni si evolve fino a diventare un gioco da tavolo di strategia con due avversari contrapposti l' uno all' altro.
Si gioca su di una base di forma quadrata chiamata "scacchiera" costituita da 64 caselle di due colori (bianco e nero) alternati e contrastanti, sulla quale all' inizio della partita son posizionati trentadue pezzi, la metà per ciascun colore, formati da: un re, una regina, due cavalli, due alfieri, due torri e otto pedoni con l' obbiettivo finale al fine di vincer la partita , di dar scacco matto all' avversario.
Nato in India il gioco degli scacchi è giunto facendo la sua prima comparsa in Europa intorno all' anno 1000, e ha raggiunto le regole  attualmente in voga ai giorni nostri nel XV secolo.
Il gioco degli scacchi è uno dei giochi più popolari a livello mondiale, si può giocare in casa, via internet e nei circoli privati, sia per divertimento, sia a livello agonistico.
La scacchiera è formata da 64 caselle o "case", realizzate su 8 righe chiamate tecnicamente "traverse" e da 8 colonne. Le traverse son numerate dal numero uno fino all' otto, mentre le colonne son contraddistinte dalle prime otto lettere dell' alfabeto (a-h), e la scacchiera all' inizio della partita deve esser orientata  in maniera  che la casella nell' angolo in basso a destra dei due giocatori sia di color bianco.
Le scacchiere con i suoi pezzi che la compongono son in materiale di legno, plastica o materiali simili, ma ci sono anche scacchiere pregiate con pezzi in metallo, vetro o pietra e fungono specialmente come oggetti d' appartamento decorativi.
La scacchiera oltre che al gioco degli scacchi si può inoltre utilizzare per un altro gioco chiamato "dama", in questo caso si dispone in diversa maniera.
A partire dal 2000 si son diffuse scacchiere digitali, dotate di sensori che riconoscono l' esecuzione delle varie mosse, trasferendole al computer, e azionare un timer automaticamente.



Scacchi è un gioco che contrappone due sfidanti e costituito da una scacchiera con 64 caselle e 16 pedine bianche e 16 nere per ciascun avversario, che attraverso a degli spostamenti dettati dalla logica devono dare scacco matto.



 

 





 



 

Scaldaletto

Scaldaletto

Con la parola scaldaletto si va ad indicare apparecchi in senso generico con finalità di riscldare il letto, praticamente una coperta particolare dotata di resistenza elettrica interna.
In passato era chiamato "scaldino" ed era un recipiente contenente braci realizzato in bronzo, ottone, rame rosso e talvolta in argento, costituito da una vaschetta con coperchio piatto leggermente bombato decorato con motivi lavorati a sbalzo.

 
Scaldaletto apparecchio o in passato attrezzo utilizzato per riscaldare un qualsiasi tipo di letto


 

Scaldapiedi

Scaldapiedi

In passato era un recipiente di piccole dimensioni in terracotta o metallo, contenennente braci per mantenere al caldo i piedi di una persona . gli scaldapiedi in rame dotati di manico più coperchio a lavorazione traforata erano particolarmente curati nei dettagli a livello estetico.
In tempi moderni lo scaldapiedi è formato da un appoggio per fornire calore ai piedi , ed è formato da una pedana riscaldata per via elettrica, comprensivo di un recipiente riempito opportunamente di acqua calda
Scaldapiedi è un apparecchio atto a riscaldare i piedi di una persona seduta

Scaldavivande

Scaldavivande

Apparecchio che serve per riscaldare acqua o alimenti di vario genere per poi servirle in tavola.
Nel Seicento era un oggetto da tavola , ma anche da salotto, graziosi scaldavivande accompagnavano così la caffetteria, dopodichè la fontana da thè.
Nel Seicento gli scaldavivande eran delle semplici ciotole dotate di manico, e al loro interno vi era l' alcool e lo stoppino da inserire opportunamente tra i piedi del bricco.
Solitamente però son costituiti da un treppiedi che regge il cerchio su cui si posa il recipiente, con sotto la lampada dove si brucia lo spirito. Si utilizzavano per preparare all' occorrenza tazze di thè o di cioccolata, mescolare velocemente una crema o un composto cremoso, riscaldare un pasto o per mantenere i piatti su una fonte di caloredurante i pasti.
A partire dai primi dell' Ottocento lo scaldavivande è sempre attrezzo e parte integrante delle valigette da viaggio.


Scaldavivande apparecchio utilizzato per tener al caldo pasti per il pranzo o la cena e bevande di ogni genere

giovedì 29 ottobre 2015

Specchio

Specchio

Accessorio da toilette e non solo, posizionato anche alle pareti in altri ambienti dell' appartamento imprime anche un elevato tocco estetico, conferendone (oltre che all' utilità) eleganza, come complemento d' arredo.
Uno specchio può definirsi una superficie (di varie dimensioni e forme) riflettente abbastanza lucida da poter riflettere le immagini. Tra gli svariati e molteplici modelli di specchi il più comune è lo specchio piano.
Si definisce "immagine virtuale" quella che appare innanzi a noi davanti ad uno specchio.
Oltre allo specchio piano possiam citare gli "specchi parabolici" concavi, esiston poi specchi sferici convessi .
I primi specchi in tempi antichissimi eran formati da semplici lastre di metallo come bronzo, rame o argento perfettamente lucidate.
Gli specchi come quelli dei tempi moderni fanno il loro esordio in Europa nell XIII secolo, e i migliori eran in materiale di vetro e piombo.
Verso il Quattrocento cominciarono ad esser realizzati esemplari formati da vetro su fondo di amalgama di stagno, anche se ancora molti son ancora fabbricati in argento, ottone, oro, stagno, rame e specialmente acciaio appositamente levigato. Per prevenir i processi di ossidazione e di usura sugli oggetti in acciaio, gli specchi venivono protetti da un anta o da un tessuto.
Lo specchio stagnato è ancora un prodotto prestigioso e di lusso, nonchè molto costoso.
Dall' anno 1693 vengono spediti dalla Francia verso tutta l'Europa i famosi specchi di Saint-Gobain, in quel preciso periodo la moda degli arredi a specchio si diffonde nei Palazzi Reali  e nelle lussuose Dimore private.. L'apice della moda degli specchi si tocca con l' avvento dei "cabinets de miroir" ovvero "gabinetti di specchi" che solo i ricchi potevano permettersi, e che eran piccole stanze vestite sulle pareti da diversi specchi che generavano a livello estetico un gradevole gioco ottico di luci molto apprezzato in quell'epoca.
Ai giorni d' oggi il prezzo ed il valore di questo accessorio varia a secondo della qualità della cornice, del materiale e dalle decorazioni da cui è composto, anche se un comune denominatore lo troviamo nella larghezza della cornice stessa, sempre molto larga, a volte per compensar le ridotte dimensioni dello specchio.
Lo specchio è un accessorio primario e fondamentale nella "cosmesi",cioè  la cura per l' aspetto esteriore del corpo (specialmente quella del viso) dove vi sono due categorie di specchi: specchio da bagno e specchio portatile.
Una curiosità riguardante lo specchio, riguarda il fatto che prima della sua invenzione, l' essere umano per riconoscere la sua immagine e il suo aspetto non poteva far altro che guardarsi attraverso il riflesso dell' acqua stagnante.



Specchio elemento e accessorio da bagno, e da arredo casa nel quale garzie alla sua superficie lucida un immagine si riflette, solitamente completato da cornice di svariati materiali e diverse decorazioni.











martedì 27 ottobre 2015

Sigillo

Sigillo

Termine che deriva dal latino sigillum, abbreviativo di signum ovvero "segno", è un marchio atto a garantire l' autenticità di un prodotto o di un documento, e che rende esplicita la sua divulgazione o la propria alterazione
Stessa definizione si può usare anche alla matrice solitamente in pietra o metallo sulla cui superficie sono incisi iniziali o simboli da cui ricavarne l' impronta.
Si posson dividere in "sigilli in rilievo", che si hanno tramitel' impressione di un modello su di un materiale morbido che si indurisce in breve tempo, tipo argilla bagnata o cera riscaldata alla fiamma, e in "sigilli ad inchiostro" usato in tempi antichi in Asia orientale per firmare documenti e cartacei.
In un documento scritto, il sigillo prova l' autenticità della firma, o in certi casi la sostituisce, ma può aver anche la funzione nell' apertura di una busta di impedimento, assicurandone così che le informazioni contenute nella busta stessa non vengano falsificate o divulgate impropriamente.
In alcuni dispositivi come ad esempio, contatori dell' acqua o del gas possiam trovare sigilli in piombo che ne impediscono eventuali manomissioni.
Lo scienza che studia i sigilli si chiama "sfragistica".
La storia dei sigilli parte in tempi preistorici, vi son testimonianze in Mesopotamia di sigilli in argilla su cui son incisi in rilievo disegni che indicano l' identità della persona che ha fatto un documento.
Anche nell' antico Egitto son stati utilizzati sigilli (sermpre in argilla) su importanti papiri.
Nell' epoca Romana l' imperatore Augusto usò per sigillare lettere e documenti sigilli con impressi dapprima l' immagine di Alessandro Magno, e poi successivamente la propria, che rimase per decenni il sigillo ufficiale anche per gli imperatori a venire.
L' uso dei sigilli in piombo partì dal IV secolo, mentre da metà del XII secolo vi furono quelli fatti in cera d' api
In italia i sigilli più importanti di epoca Medioevale son conservati a tutt' ora, due nella città di Bologna, due a Firenze ed un esmplare a Forlì.



Sigillo elemento che in un prodotto, lettera o documento ne preserva il contenuto, impedendone la manomissione e garantendone l' autenticità.







giovedì 22 ottobre 2015

Serratura

Serratura

La serratura è un sistema di chiusura formato da un meccanismo azionato manualmente, per mezzo di un accessorio (chiave) che funziona grazie al movimento di una stanghetta mobile che penetra in una bocchetta fissa. Detto in maniera più semplice la serratutra è un congegno realizzato per chiudere una porta o uno sportello.
Ne esistono varie tipologie e si dividono in due gruppi: i modelli a porta a chiavistello, e i modelli da cassone a boncinello..
Si posson suddividere anche per i vari gradi di sicurezza che dispongono, e cioè la serratura meccanica, elettrica o elettronica.
Si può andar dalla semplice serratura utilizzata per porte di interni e cantine, dotata di chiave, alla serratura da porte in legno applicata o incassata con chiave piatta cifrata, passando poi per quella di alta sicurezza per porte blindate con chiave a doppia mappa, per finir con il modello a scheda magnetica caratteristica di certi alberghi.
Serrature e chiavi esistono sin da tempi antichi, da quando l' essere umanoha cominciato a produrre cibi o beni di consumoche voleva conservaree difendere, tenendoli fuori dalla portata dei suoi simili..
In principio le serrature eran in legno, poi di ferro e di bronzo, sporgenti dalla superficie verticale della porta.
Con il passar del tempo, e vista l' astuzia dei ladri, le serrature hanno un evoluzione grazie all' ingegno dei fabbricanti, per garantir una maggiore sicurezza, e quindi si accoppiano con elementi metallici secondari fissati ad una estremità sulla piastra, che vanno ad inserirsi contemporaneamente in tacche praticate nell' ingegno della chiave per permetter a questa di spingere la stanghetta..
Verso il cinquecento le serrature cambiano con qualche accorgimentotecnico, e cioè la serratura non è più esterna, mabensì sulla faccia interna della porta, la chiave si può ritirare quando la serratura è aperta.
Nel corso degli anni i fabbri hanno reso questo elemento atto alla sicurezza della casa sempre più sicuro e affidabile.


Serratura è un congegno meccanico azionato manualmente tramite una chiave di diversi tipi e modelli, atto a chiudere porte e sportelli, per permettere una sicurezza agli interni dell' abitazione.


Secrètaire

Secrètaire

Mobile pregiato e dall' elevata eleganza formato da un corpo inferiore dotato di cassetti o sportelli, mentre il corpo superiore presenta un pannello ribaltabile, in modo da avere un piano per la scrittura e la lettura, con queste caratteristiche funge da vera e propria scrivania.
Mobile nato nel Settecento e in uso specialmente a partir dall' Ottocento il "secrètaire" è un mobile realizzato in materiale di legno.
In origine nel Settecento il secrètaire è a "dorso d'asino" e presenta un piano inclinato a ribalta che forma un leggio. Alla fine dell' epoca di Luigi XV assume la denominazione più precisa di "secrètaire a ribalta" con struttura verticale e piano a ribalta, che capovolto in orizzontale serve come tavolo da scrittura e rivela contemporaneamente cassetti e scomparti.
In Italia il cassettone a ribalta o "secrètaire" con varie tipologie di regione in regione, si può ancora trovare tramite i mercati dell' antiquariato.
I secrètaire Luigi XV son impiallacciaticon legno di rosa e intarsiati con motivi rappresentanti foglie o ali di farfalla, entro cornici di legno scuro, certi son laccati e decorati con cineserie, e solitamente ornati di bronzi dorati e cesellati.
I secrètaire di Luigi XVI si offrono in svariate forme e motivi, montati arrotondatie scanalati, angoli smussati, intarsio ricco oppure semplice, e anche moganounito..
Sotto l' impero di Luigi Filippo la decorazione dei secrètaire si evolve in maniera molto semplice, con impiallacciature unite in mogano o in noce e senza intarsi, mentre i due sportelli sottostanti vengon rimpiazzati da cassetti (di solito 3).
I secrètaire Napoleone III ispirati ai precedenti stili son talvolta in legno nero, decorati con mazzetti dipinti o incrostati di madreperla, ma il modello in questione resterà un eccezione, visto che il secrètaire Luigi Filippo è stato il più in voga, tanto da resistere anchi in tempi moderni.



Secrètaire mobile nato nel settecento, in Italia è chiamato cassettone a ribalta, e funge anche da scrittoio

Sedia

Sedia

La sedia è un mobile e complemento d' arredo su cui una singola persona si può accomodare per diverse esigenze tra cui mangiare, oppure semplicemte per riposare o leggere un libro.
E' una sorta di sedile apparso alla fine del Trecento, di solito costruita in legno e costituita da un piano orizzontale chiamato "seduta", da quattro gambe di sostegno e da uno schienale con o senza spalliera d' appoggio.
Le tipologie di sedie nell' era contemporanea son diverse così che sia la seduta che lo schienale posson presentarsi in svariate forme e dimensioni, e anche il numero di gambe può variare a seconda dellla specie di sedia.
Il legno in genere il materiale più usato per realizzare le sedie, ma in tempi moderni son molto diffuse le sedie costruite con materiale plastico (PVC), acciaio o alluminio, e in alcuni modelli vien utilizzata anche la fibra in carbonio che conferisce resistenza e leggerezza alla sedia.stessa.
Tra i vari tipi di sedie in commercio vi sono: la sedia Thonet, a dondolo, a sbalzo, a sdraio, monoblocco e la Tripolina.
Le sedie tradizionali in legno (il più usato è il ciliegio) presentano vari tipi di impagliatura, tra cui la più classica è quella denominata a "spicchi" realizzata con il "carice" (in Toscana chiamato anche sarello), un altro tipo di impagliatura è quella a "scacchi" che si ottiene usando una cordicella di materiale naturale proveniente dalla Cina, e per concludere a "paglia di Vienna" usata per le famose sedie Thonet.
 In era contemporanea l' uso dell' impagliatura delle sedie risulta essere in forte declino, visto la costruzione di questo complemento d' arredo in altri materiali sopra citati, ricoperti talvolta da cuscini soffici per permettere un confort maggiore.


Sedia elemento e complento d'arredo che permette ad una persona di sedersi nel massimo confort, dotata di seduta, schienale, talvolta di spalliere, e di quattro gambe di sostegno, solitamente in legno, ma anche in materiali plastici come il PVC, oppure alluminio o acciaio leggero.
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Una tavola di legno lunga e stretta che si appoggia su due assi verticali: ecco l'antenata della sedia, la panca. Anche se la sua origine si perde nella notte dei tempi, ancora oggi si costruisce la panca (o banco), sia pure non di così rozza e primitiva struttura. La panca originariamente si diffonde in tutta l'Europa e l'Asia, prima della sedia: accoglieva più persone, costringeva però a sedere in posizione eretta e scomoda. Nel Rinascimento toscano la "Panca a dossale" poggia su piedi a mensola scanalati ed ha la spalliera a giorno costruita da una serie di eleganti colonnine ioniche oppure da balaustri torniti. Negli esemplari francesi prende il nome di "Banc" ed è un mobile rustico assai massiccio che si collocava di fronte al camino da dove non veniva mai spostato nemmeno per i pasti: ad esso si avvicinava il tavolo da pranzo. La sedia destinata ad ospitare una sola persona è usata all'inizio soltanto per i sacerdoti e i principi: era, infatti, una prerogativa aristocratica differenziarsi dalla massa e sedere a parte, come su un trono. Uno dei primi sedili per una sola persona è il faldistorio e lo si può trovare in uso già nel 1100. Derivato dalla "Sella di Plicatilis" longobarda e romana è eseguito in ferro e poggia su due coppie di supporti mobili incrociati, uniti nell'estremità superiore da una o più strisce in pelle che sorreggono l'imbottitura. I Faldistori in legno intagliato e scolpito, molto rari, presentano una leggera inflessione a forma di "S" dalla doppia forbice (Molto famoso è quello conservato ancora oggi nel convento di Nonnberg presso Salisburgo, è decorato con applicazioni in avorio scolpito). La "cattedra" e lo "scanno", elementi tipici degli arredi ecclesiastici non hanno niente a che vedere con la sedia propriamente detta, che compare in Europa agli inizi del Quattrocento. Le prime sedie a stecche o a forbice sono nate probabilmente dalla fusione della sella curulis Romana con la sedia da campo di origine Araba. Un compromesso fra due tipi di civiltà, all'insegna dall'autorità di un capo. Sono costruite con una serie di listelli a forbice montate su perni; la spalliera è formata da una tavoletta orizzontale dal contorno sagomato, dove vanno ad infilarsi le stecche. In Toscana, questi esemplari, che si conservano con alcune varianti per tutto il 1500, sono chiamati con termine popolare a "iccasse" cioè a "X". Nelle stanza di Savonarola nel convento fiorentino di San Marco si può ancora ammirare la sedia nella quale era solito sedere il frate: si tratta, appunto, dell'originale "Savonarola" che discende dalla "sella Curulis", di cui ripete la tipica struttura a "X". La Savonarola ha un certo numero di stecche di legno, da 8 a 12, incurvate a serpentina e incrociate a forbice che s'innestano in basso in un piede a corrente e in alto in 2 braccioli diritti. Il dorsale è formato da una tavoletta sagomata infissa all'estremità dei braccioli e decorata da semplici intagli.

sabato 17 ottobre 2015

Scodella

Scodella

E' una sorta di ciotola o recipiente svasato in terraglia o porcellana di diverse forme e dimensioni dotata di piccola ansa, nella quale si servono bevande come brodi o minestre in tavola.
In antichità le scodelle eran di terracotta o in legn, usate dai contadini sino al XVII secolo. Presso gli specialisti della ceramica e dell' argenteria si posson trovare scodelle con decorazioni estremamente fini, per usi d' alta borghesia e aristocratici.
Molto ricercate dai collezionisti di arte orafa sono le scodelle in argento risalento al XVIII secolo, tanto che la più antica (conservata al museo del Louvre) risulta esser anche la più prestigiosa trattandosi di appartenere alla famiglia di Luigi XVI, unico esemplare di stoviglia reale dell' epoca salvatasi dalla fusione.
Le più belle e preziose scodelle sono però quelle di Strasburgo, che si usano anche come regalo tradizionale, presentate in eleganti scrigni, e son realizzate in argento dorato dall' ottima qualità, che fece grande la fama di Strasburgo nel regno di Francia e oltre le sue frontiere.


Scodella recipiente svasato con o senza ansa, in porcellana o ceramica nel quale si servono pietanze e minestre





 

giovedì 1 ottobre 2015

Scolapiatti

Scolapiatti

Mobile utilizzato per posizionarvi i piatti appena lavati. E' realizzato con una rastrelliera nella quale si ripongono i piatti lavati, per farne scolare l' acqua
Scoloapiatti mobile da cucina per riporre i piatti lavati e farne scolare l' acqua

Scrigno

Scrigno

Cofanetto di piccole dimensioni, destinato alla custodia di oggetti preziosi e gioielli. Lo scrigno è fabbricato su misura per il gioiello o la parure da porvi, in modo da fungere anche da espositore.
E' guarnito esteriormente da svariati ornamenti, e si posson trovare di diverse forme dallo stile sinuoso e con rigonfiamenti bizzarri, dove trovan posto anelli, orecchini, braccialetti ecc

 
Scrigno cofanetto di svariate forme e decorazioni, atto alla custodia di oggetti preziosi come anelli, collane, orecchini, braccialetti ecc.

mercoledì 20 maggio 2015

Sabbiatura

Sabbiatura

Lavoro di pulizia di elementi lignei o pezzi metallici o di superfici murarie, tramite un getto di sabbia ad alta velocità fuoriuscente da macchina ad aria compressa, da segni di degrado o da irregolarità in superficie come graniglia meccanica.


lunedì 18 maggio 2015

Sanitari

Sanitari

Apparecchi presenti negli appositi ambienti adibiti all' igiene intima oppure allo smaltimento delle "acque nere" . Alcuni esempi possono essere i water (copri-water), lavabi, piatti-doccia e bidet .
Sanitari apparecchi da toilette per l' igiene intima


mercoledì 13 maggio 2015

Scarpiera

Scarpiera

Mobile generalmente di profondità ridotta, con ante a ribalta al cui interno vengono custodite e posizionate scarpe e calzature

Scarpiera mobile per riporre e contenere scarpe e calzature


Sgabello

Sgabello

Sedile basso, privo di spalliera e di braccioli, realizzato in piccole dimensioni, per lo più costituito da un piano sorretto da quattro gambe.
Sedile di stampo italiano in uso dagli inizi del Quattrocento, formato da due pannelli  divergenti che fungon da sostegno per la base.


Sgabello piccole dimensioni



Scarico Stop & Go

Scarico Stop & Go

Negli impianti sanitari e nei servizi igienici, ghiera di metallo che funge da raccordo tra il lavandino e il  sifone; permettendo il normale flusso dell' acqua è una piccola piletta che protegge lo scarico del lavandino.
Il modello Stop & Go permette l' apertura e la chiusura dello scarico dell' acqua con la semplice pressione del tappo 
Scarico stop & go rubinetto dell' acqua a pressione manuale


Scarico continuo Go

Scarico continuo Go

Negli impianti sanitari e nei servizi igienici, ghiera di metallo che funge da raccordo tra il lavandino e il  sifone; permettendo il normale flusso dell' acqua è una piccola piletta che protegge lo scarico del lavandino.


Sifone salvaspazio

Sifone salvaspazio

Negli impianti  idraulici, è il condotto di adduzione solitamente realizzato da una tubazione a forma di "U", la tubazione appena sotto lo scarico segue parallelamente il piano e scende solo in corrispondenza dello scarico a muro, in questo modo si libera dello spazio utile ai cassetti interni della base portalavabo.